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Un ricordo del Principe De Curtis nel mese della della sua morte 15 aprile 1967, Roma E' Morto Totò

I Sidecar nel Cinema Italiano

Come la motocicletta, anche il sidecar davanti alla macchina da presa è sicuramente fra i protagonisti della settima arte, pur se talvolta con qualche sbavatura. Ma vediamo in quali film il sidecar ha avuto un ruolo importante per la storia e per i divi che hanno inforcato il mezzo.

La cinematografia statunitense degli anni ’20 ha utilizzato il sidecar soprattutto in film comici e di guerra. Una Harley Davidson “Big Twin” con sidecar compare nel film “Lo Spaventapasseri” (1920) con Buster Keaton. Il faro anteriore è attaccato sul manubrio come optional. Una Indian Powerplus del 1918 è presente nel film “Ridolini pugilista” (1923) con Larry Semon. Una Harley Davidson con 4 sidecar compare in Sold at Auction (1923), film di Charley Chase. Una magneto-car (vetturetta a tre ruote) è presente in It’s a gift (1923) di Hugh Fay. In “Marinai a terra” (1928) con Stan Laurel e Oliver Hardy è di scena una Harley Davidson “Big Twin” del 1924.

Nel film del 1933 “La guerra lampo dei fratelli Marx” compare una Harley Davidson J del 1926 con sidecar presidenziale. La verniciatura della moto è in bianco e nero anziché nel verde originale con la sostituzione del faro anteriore. Un Cushman Autoglide “scooter volante” del 1937 è presente in “The Big Broadcast of 1938” (1938) di Mitchell Leisen. Nel film “Tre uomini in fuga” (1966) con Bourvil e Louis de Funes, compare una BMW R75 del 1942 con sidecar. Il veicolo è simile all’originale con scarsi adattamenti.

Spaziando nei film di animazione, un veicolo di fantasia con sidecar artigianale in legno viene disegnato dai produttori della Disney ne “Gli Aristogatti” (1970).

Anche in alcuni film fantastici il sidecar ha avuto il suo bel ruolo. È il caso di Batman e Star Wars. Nel film Batman del 1966 di Leslie Martinson, viene utilizzata la “Bat-Cycle”, una Yamaha 250 con sidecar kart del 1966. Ne “Il Cavaliere Oscuro” del 2008 di Christopher Nolan compare la “Bat-Pod” con motore Honda 450cc. E che dire della Ural Dark Force, il sidecar di Darth Vader ne “Il risveglio della forza” (2015), che l’azienda russa Ural ha poi lanciato sul mercato con le stesse caratteristiche presentate nel settimo episodio della saga di George Lucas?

Non può mancare, nell’elenco, uno degli errori più evidenti dell’uso della moto nel cinema. Si tratta dei carrozzini utilizzati nel film di Steven Spielberg del 1989 “Indiana Jones e l’ultima crociata”. Vengono infatti utilizzate una Dnepr 750 del 1989 con sidecar ed una Honda XL 500S del 1977 quando la storia è invece ambientata negli anni ’40. Inoltre Harrison Ford e Sean Connery fuggono in sidecar ma anziché utilizzare una BMW o altro tedesco dell’epoca, guidano un Ural costruito in Russia negli anni ’80.

Anche il cinema italiano è stato attratto dallo storico mezzo. Ecco una breve rassegna di alcuni film in cui è presente:

  • Don Camillo e l’onorevole Peppone (1955), Moto Guzzi “Sport 14” con carrozzino del 1929.

  • I tartassati (1959), Moto Guzzi GTV con carrozzino Tittarelli del 1938.

  • Il federale (1961), Moto Guzzi “S” con carrozzino Tittarelli del 1939.

  • Dick Smart 2007 (1967), Vespa Alpha multifunzione del 1966.

  • Vado a vivere da solo / Torno a vivere da solo”(1982/2008), Java 350 con carrozzino Velorex del 1980.

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